Yngwie Malmsteen: “non sono interessato ad avere altri cantanti. Basto Io.”

Yngwie Malmsteen preferisce cantare da solo che avere ancora a che fare con dei cantanti, viste le precedenti esperienze.

Il direttore di Metal Wani, Owais “Vitek” Nabi, ha recentemente intervistato il leggendario chitarrista svedese Yngwie Malmsteen. E’ possibile ascoltarne la chat qui sotto. Seguono due estratti.

Se ha mai considerato di lavorare ancora con cantanti quali Jeff Scott Soto, Joe Lynn Turner e Tim “Ripper” Owens su album o in tour:

Yngwie: “In realtà no, basto Io… Per prima cosa, mi sento a mio agio a cantare. In secondo luogo, c’è una certa disconnessione quando scrivi la canzone e hai qualcuno che la canta per te. E ho sempre scritto tutto Io – ho scritto tutti i testi, ho scritto tutte le melodie, tutto, poi c’è stato qualcuno che ha cantato le mie composizioni e per me il cantante è stato qualcosa di ulteriore rispetto alla mia musica… Come un bassista o un tastierista – in realtà non sono più importanti di qualsiasi altro musicista e, purtroppo, pensano di esserlo…non mi piace, non mi piace nessuna di quelle persone e non voglio fare più nulla con loro.”

Sulla musica illegale di un album che viene scaricato ancora prima che sia uscito:

Yngwie: “E’ una cosa orribile e se non fosse per il fatto che la musica stessa è così gratificante da creare, non credo che comporrei più nulla, perché è come qualcuno … non lo so … Non importa cosa fai – se crei un film o costruisci un’auto o altro, è la quantità di sangue, di sudore, di lacrime e di soldi e tutto ciò che ci spendi che deve essere ricompensato… ne stavo parlando a mio figlio, penso che potrebbe esserci una piccola ripresa della scena del vinile, quindi potrei anche iniziare a seguire quella via. È un problema, certamente, in un certo senso, non ti senti di ottenere una ricompensa finanziaria adeguata, ma prevale alla fine la soddisfazione di creare un disco, un album completo e così torni ad ascoltarti ‘Caspita, questo è abbastanza buono. Ho fatto bene’. Quella è una sensazione incredibile, perché è una parte del tuo patrimonio che non andrà mai via, anche molto tempo dopo, quando non ci sarò più…quindi anche se mi sento fondamentalmente derubato… lo faccio ancora. Mi piace ancora andare in studio e scrivere.”

Il recente viaggio americano di Malmsteen ha segnato il suo primo tour negli Stati Uniti dal 2016, quando ha partecipato al tour della “Generation Axe” insieme a Steve Vai, Zakk Wylde, Nuno Bettencourt e Tosin Abasi, suonando davanti a più di settanta mila persone su ventisette spettacoli.

L’ultimo album di Yngwie, “World On Fire”, è uscito nel giugno 2016 tramite King Records.

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